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La lingua
italiana sta perdendo peso nell'Ue dei 27
Secondo l'ultimo
sondaggio della commissione europea
la diffusione
linguistica è così articolata:
- l'inglese
è utilizzato dal 34% dei cittadini europei
- il tedesco dal
12%
- il francese
dall'11%
-lo spagnolo dal
5%
-il russo dal
3/4%
-l'italiano dal
2%
-l'olandese
dall'1%
-il polacco
dall'1%
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E' la cultura
che decide la diffusione delle lingue.
Quindi il peso
politico della nostra cultura sta diminuendo.
Ci vorrebbe un
maggiore interesse delle istituzioni alla
esportazione
non solo delle
merci ma anche della nostra cultura,
e quindi della
nostra lingua.
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Come è noto l'ISTITUTO
ITALIANO DI CULTURA dovrebbe
svolgere la funzione sopra
esposta. Infatti la sua finalità
istituzionale è:
PROMOZIONE
E DIFFUSIONE DELLA LINGUA E CULTURA
ITALIANA.
L'ultima legge al riguardo è ferma al 1990,ma da allora tante
cose sono
cambiate.
La riforma è ferma
in Parlamento dal 2002
Progetti di legge
sull'argomento
C.
4535 ( d'iniziativa
governativa,presentato il 2/12/03 assegnato alle
commissioni riunite 3° e 7° il 20/1/04 ,in
esame dal 15/6/04)
Progetti concorrenti
C.2209 - 2874
S.
1841 ( presentato il 20/11/02,assegnato alla
3° commissione il 20/4/04,non ancora iniziato
l'esame )
Progetto concorrente S.254
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La presenza attuale nel
mondo degli Istituti italiani di cultura
- EUROPA
49
-
AMERICHE
19
- ASIA
9
-
AFRICA
3
-MEDITERRANEO
9
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P
R O P O S T E
Data l'esigenza di risorse
finanziarie
potrebbe essere opportuno
prevedere una trattenuta dell'1,5 sugli emolumenti
dei nostri parlamentari europei e
nazionali , da versare in un fondo
per
la incentivazione della diffusione della
nostra lingua.
Potrebbero contribuire nella
misura dell'1% anche
coloro che siano stati eletti
nei nostri organismi
rappresentativi regionali.
Tali oneri dovrebbero essere
collegabili all'accettazione della carica
(non solo onori,ma anche oneri
).
Mi sembra un atto dovuto verso
il proprio paese.
Certo .. le loro tasche
riuscirebbero a sopravvivere,ma la loro
immagine
ne potrebbe guadagnare,insieme
a quella della italianità nel mondo
senza nulla togliere alla
comunità.
In questa direzione ,anche se
allargata a tutti e discrezionale,và
l'art.19 del progetto di legge n.4535 che precisa
che gli
I.I.C. rientrano tra le
categorie di beneficiari delle erogazioni previste
dal testo
unico sulle imposte dirette.
Dalchè ne discende un
controllo rigoroso della relativa destinazione
dei fondi.
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Non
certo per completare l'argomento,ma
per cercare altri spunti di riflessione,abbiamo
estrapolato un'osservazione del Semiologo Paolo
Fabbri
emersa dal
convegno
"Sull'immagine ed identità
dell'Italia all'estero",
- "A
Toronto una delle più grandi realtà di
emigrazione italiana ho incontrato degli italiani
che non sapevano la lingua italiana. Ho provato a
chiedere ad un amico francese: considerate francese
una persona che non parla francese ?
Lui si è
messo a ridere e Noi ? "
Per
approfondimenti
link www.culturaitaliana.it
www.mclink.it/com/infor
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Cosa ne pensate,è mai
possibile che la nostra lingua sia così poco
conosciuta in
U.E ove siamo stati uno dei sei
paesi fondatori ?
Come mai la legge di riforma
è ferma ?
Bisogna fare molto di più
!
Attendiamo di conoscere la
vostra opinione.
E' aperto il forum su tale
argomento.
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ultime
notizie
Il segretario generale del CGIE
(Consiglio Generale Italiani all'Estero) ha diffuso
alla stampa
il seguente comunicato:
" è
stato raggiunto un accordo storico sulla diffusione
e
promozione
della lingua e cultura italiana nel mondo
Tale dichiarazione si collega alla
sessione del Consiglio dedicata unicamente a tale
argomento
ove ha aperto i lavori la
relazione del dr. Tassello,Pres. IV com.ne.
La sua premessa ..... "
L'Italia fà fatica a concepire la potenzialità
di tale tutela,mentre essa è un interesse
prioritario che non contrasta con altri,ma assume a
lungo termine un'importanza prevalente "
Ha poi proseguito " più
che ad una legge quadro, è più urgente
una riforma della legge n.153.....
la stessa dovrà indicare
come destinatari della misura di tutela e promozione
tutti coloro che sono interessati alla conoscenza ed
approfondimento della lingua italiana,con corsie
preferenziali per gli italiani o discendenti
di italiani appartenenti alle giovani generazioni.
Ha concluso " il CGIE ritiene
che sia il MAE (Ministero Affari Esteri) il più
adatto a gestire l'attuazione della legge e la sua
riforma ".
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Riteniamo un primo passo,dopo anni
di oblio,ma pensiamo che l'azione debba essere più
rapida e massiccia,in caso contrario i risultati li
potremo vedere non prima di dieci anni,come l'ultima
cenerentola d'Europa.
Lingua
italiana nel mondo,ll00000=====0= it
Per informazioni: DGPCC I, sezione Editoria
Ci sembra opportuno precisare per chi non lo sapesse
che il Ministero Esteri mette a
disposizione annualmente un fondo di 430.000 euro
per la traduzione di libri italiani..
rientranti in particolari progetti.
Una nicchia che pochi conoscono !!!!!
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