Sondaggi Unione Europea



Secondo l'ultimo sondaggio della commissione europea la diffusione linguistica è così articolata:


- l'inglese è utilizzato dal 34% dei cittadini europei

- il tedesco dal 12%

- il francese dall'11%

-lo spagnolo dal 5%

-il russo dal 3/4%

-l'italiano dal 2%

-l'olandese dall'1%

-il polacco dall'1%



E' la cultura che decide la diffusione delle lingue.

Quindi il peso politico della nostra cultura sta diminuendo.

Ci vorrebbe un maggiore interesse delle istituzioni alla esportazione non solo delle merci ma anche della nostra cultura, e quindi della nostra lingua.




Come è noto l'ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA dovrebbe svolgere la funzione sopra esposta. Infatti la sua finalità istituzionale è:

PROMOZIONE E DIFFUSIONE DELLA LINGUA E CULTURA ITALIANA.

L'ultima legge al riguardo è ferma al 1990,ma da allora tante cose sono cambiate.

La  riforma è ferma in Parlamento dal 2002

Progetti di legge sull'argomento

C. 4535  ( d'iniziativa governativa,presentato il 2/12/03 assegnato alle commissioni riunite 3° e 7° il 20/1/04 ,in esame dal 15/6/04)

Progetti concorrenti  C.2209 - 2874

S. 1841 ( presentato il 20/11/02,assegnato alla 3° commissione il 20/4/04,non ancora iniziato l'esame )

Progetto concorrente S.254



La presenza attuale nel mondo  degli Istituti italiani di cultura



- EUROPA                49

- AMERICHE             19    

- ASIA                         9  

- AFRICA                     3

-MEDITERRANEO       9




P R O P O S T E

Data l'esigenza di risorse finanziarie potrebbe essere opportuno prevedere una trattenuta dell'1,5 sugli emolumenti dei nostri parlamentari europei e nazionali , da versare in un fondo per la incentivazione della diffusione della  nostra lingua. Potrebbero contribuire nella misura dell'1% anche coloro che siano stati eletti nei nostri organismi rappresentativi regionali.
Tali oneri dovrebbero essere collegabili all'accettazione della carica (non solo onori,ma anche oneri).
Mi sembra un atto dovuto verso il proprio paese. Certo... le loro tasche riuscirebbero a sopravvivere,ma la loro immagine  ne potrebbe guadagnare,insieme a quella della italianità nel mondo senza nulla togliere alla comunità. In questa direzione ,anche se allargata a tutti e discrezionale,và l'art.19 del progetto di legge n.4535 che precisa che gli I.I.C. rientrano tra le categorie di beneficiari delle erogazioni previste dal testo unico sulle imposte dirette. Dalchè ne discende un controllo rigoroso della relativa destinazione  dei fondi.


Non certo per completare l'argomento,ma per cercare altri spunti di riflessione,abbiamo estrapolato un'osservazione del Semiologo Paolo Fabbri

emersa dal convegno

"Sull'immagine ed identità dell'Italia all'estero",





- "A Toronto una delle più grandi realtà di emigrazione italiana ho incontrato degli italiani che non sapevano la lingua italiana. Ho provato a chiedere ad un amico francese: considerate francese una persona che non parla francese ?

Lui si è messo a ridere e Noi ?  "



Per approfondimenti

link www.culturaitaliana.it

www.mclink.it/com/infor

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Cosa ne pensate,è mai possibile che la nostra lingua sia così poco conosciuta  in

U.E ove siamo stati uno dei sei paesi  fondatori ?

Come mai la legge di riforma è ferma ?

Bisogna fare molto di più  !

Attendiamo di conoscere  la vostra opinione.

E' aperto il forum su tale argomento.



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ultime notizie



Il segretario generale  del CGIE (Consiglio Generale Italiani all'Estero) ha diffuso alla stampa

il seguente comunicato:  " è stato raggiunto un accordo storico sulla diffusione e

promozione della lingua e cultura italiana nel mondo



Tale dichiarazione si collega alla sessione del Consiglio dedicata unicamente a tale argomento

ove ha aperto i lavori la relazione del dr. Tassello,Pres. IV com.ne.

La sua premessa ..... " L'Italia fà fatica a concepire la potenzialità di tale tutela,mentre essa è un interesse prioritario che non contrasta con altri,ma assume a lungo termine un'importanza prevalente "

Ha poi proseguito  " più che ad una legge quadro, è più urgente una riforma della legge n.153.....

la stessa dovrà indicare come destinatari della misura di tutela e promozione tutti coloro che sono interessati alla conoscenza ed approfondimento della lingua italiana,con corsie preferenziali per gli italiani  o discendenti di italiani appartenenti alle giovani generazioni.

Ha concluso " il CGIE ritiene che sia il MAE (Ministero Affari Esteri) il più adatto a gestire l'attuazione della legge e la sua riforma ".

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Riteniamo un primo passo,dopo anni di oblio,ma pensiamo che l'azione debba essere più rapida e massiccia,in caso contrario i risultati li potremo vedere non prima di dieci anni,come l'ultima cenerentola d'Europa.



Per informazioni: DGPCC I, sezione Editoria

Ci sembra opportuno precisare per chi non lo sapesse che il Ministero Esteri mette a
disposizione annualmente un fondo di 430.000 euro per la traduzione di  libri italiani..
rientranti in particolari progetti.
Una nicchia che pochi conoscono !!!!!