Lo specchio di Leonardo



Non fu un'invenzione a cambiargli la vita, non fu una scoperta. In un pomeriggio piovoso del marzo 1498, fu per un gioco della sorte che il grande Maestro Leonardo da Vinci si ritrovò di fronte allo specchio di se stesso: una replica perfetta della propria immagine, l'occasione ultima per liberarsi dalle maschere della menzogna, per fuggire da un'esistenza consumata nella ricerca solitaria della verità e assaporare finalmente la vita, l'amore e la bestialità, l'istinto e la follia.

Mugnaini prende il più noto tra i protagonisti della cultura del Rinascimento, uomo poliedrico e geniale, pittore, scultore, inventore di macchinari che avrebbero cambiato la storia dell'umanità, e vi scava dentro, al di là della superficie della fama e dell'immagine comunemente riconosciuta. Ne esplora i pensieri reconditi, la brama inappagata di conoscenza, le passioni segrete, i sogni di fuga, ombre e luci che solo uno specchio sa catturare e custodire. Ma uno specchio riflette l'immagine e la restituisce trasformata, confonde la realtà e la frantuma. La verità ultima rimane un mistero che si risolve, forse, nell'atto estremo di non comprendere.