Grigio di Caterina Saracino

Caterina Saracino è una giovane scrittrice pugliese.

Con “GRIGIO”, suo secondo romanzo, dimostra che il talento è autentico, e che la strada che si accinge a percorrere sarà difficile, ma di successo.
“Il Giardino irraggiungibile” è  il primo romanzo.

 

 

 

 

Quarta di copertina redatta da Roberta Balzano.

“Arrivo a chiedermi se, nella vita come nelle corride, i posti migliori non siano quelli dalla parte all’ombra” (V. Larbaud).
Non tutti amano esporsi, mostrare l’entità della propria anima, vulnerabile e ferita. È così che persone come Morgana preferiscono vivere ai lati della scena, senza mai calpestare le tavole del palcoscenico, cercando di rendere se stessi il più possibile invisibili. Per tali persone, la vita assume in questo modo un colore opaco, poco intenso e triste, come il grigio che smette di essere un colore per trasformarsi in uno stile di vita.
Morgana è figlia di un destino burlesco che le ha rubato la felicità, catapultandola in una realtà che ha l’acre sapore della giovinezza perduta. Un evento funesto, la morte della piccola Bianca, cambia per sempre la vita di lei e di suo fratello Gabriele, l’innocente carnefice, che li rinchiude dietro le sbarre di un’esistenza fatta di rimorsi e di silenzi.
Perdonare: è questa la chiave di volta del romanzo, che si configura come una sorta di manuale per l’applicazione concreta di un così grande segreto di vita; e ciò Morgana lo capisce solo grazie all’aiuto di coloro che la amano.
Caterina Saracino ci regala una storia, una di quelle che non è facile raccontare, una di quelle che sanno togliere il respiro mostrando un lato della vita, quello doloroso, con cui nessuno desidera entrare in contatto; ma lo fa con dolcezza, conducendoci per mano in un intricato percorso attraverso i sentimenti. La scrittrice ritaglia piccoli ma significativi ruoli e incrocia abilmente i desolati destini di svariati personaggi che insegneranno l’uno all’altro il modo di sopperire ai dolori della vita e di reagire ad essi.
Grigio ci pone davanti ad una domanda chiara ma dalla difficile risposta, chiedendoci di trovare in noi la giusta sincerità per dare un colore alla nostra vita. Nel caso in cui la risposta sia un colore scuro come il nero o, peggio ancora, come il “grigio”, allora il romanzo mostra come questo colore, come qualsiasi altro, non è che una sfumatura che si trasforma in una tinta più forte e viva… ovvero un saltello tra le tonalità dell’arcobaleno. 

Ecco una breve sinossi del romanzo:

Morgana lavora come commessa,parla poco e si veste solo di grigio ; la sua è un'esistenza solitaria,fatta di rare emozioni,e senza possibilità di esprimere i propri sentimenti. Il suo mondo è diventato grigio cinque anni prima,quando il fratellino Gabriele si è reso responsabile di un fatto gravissimo durante una festicciola.
Da quel momento il bambino si chiude in un mutismo,ad una vita ritirata nella "cella " della propria cameretta.
La giovane si sente impotente di fronte al suo dolore; non riesce neppure a fargli una carezza. Ma le premesse della  "vita grigia"  per Morgana erano iniziate
già dalla nascita: il padre non si era mai fatto vivo,e persino la madre aveva abbandonato lei ed il fratellino.
L'unico diversivo giornaliero della giovane,travolta ormai passivamente dagli eventi,sono le visite "notturne" di Daniele,musicista rude ed eccentrico...
A complicare la già difficile situazione dei due fratelli,ci pensa zio Luciano. Questi non ha mai perdonato Gabriele per l'incidente,ed appare deciso a "rovinarlo" psicologicamente.
Sarà l'incontro con una giovane madre, Giada,a segnare una svolta nella vita di Morgana ...